n quel tempo, quando Gesù fu vicino a Vithsfaghì e Betania, presso il Monte detto degli Ulivi, inviò due dei discepoli, dicendo: "Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessun uomo, e avendolo sciolto, portatelo. E se qualcuno vi domanderà: Perché lo sciogliete?, rispondete così: Il Signore ne ha bisogno". Gli incaricati andarono e trovarono come era stato detto loro. Mentre scioglievano il puledro, i suoi padroni dissero: "Perché sciogliete il puledro?" Essi allora risposero: "Il Signore ne ha bisogno". E lo portarono da Gesù. Gettati i loro mantelli sul puledro, fecero salire Gesù e mentre lui andava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Quando Gesù fu vicino alla discesa del Monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti coloro che avevano visto prodigi: "Benedetto colui che viene! Il re nel nome del Signore! In cielo pace e gloria nell'alto!" Allora alcuni farisei, dalla folla gli dissero: "Maestro, rimprovera i tuoi discepoli!" Egli rispose e disse: "Io vi dico che se loro taceranno, grideranno le pietre!" Venne poi il giorno degli azzimi in cui bisognava immolare la pasqua. E Gesù inviò Pietro e Giovanni dicendo: "Andate e preparate per noi la Pasqua, affinché mangiamo". Essi allora gli chiesero: "Dove vuoi che prepariamo?" Rispose: "Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà. Poi direte al padrone di casa: Il Maestro ti dice: Dov'è la sala in cui possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? Egli vi mostrerà una sala superiore, grande, ricoperta di tappeti: là preparate". Essi andarono e trovarono tutto come aveva detto loro e prepararono la pasqua. Quando fu l'ora, sedette a mensa e gli apostoli con lui. E disse: "Con desiderio ho desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima di patire, perché vi dico: non la mangerò più finché non si compia nel regno di Dio". E preso un calice, rese grazie e disse: "Prendetelo e spartitelo tra voi, poiché vi dico: da ora non berrò del frutto della vite finché non venga il regno di Dio". Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è sparso per voi. Ma ecco, la mano di colui che mi consegna è con me sulla mensa. Il Figlio dell'uomo parte, secondo quanto è stato decretato, ma guai a quell'uomo per mezzo del quale egli è consegnato". Allora essi cominciarono a chiedersi tra loro chi di essi stava per fare ciò. Sorse anche una discussione fra loro, chi di loro poteva essere considerato il maggiore. Egli disse loro: "I re delle nazioni le dominano e quelli che hanno il potere su di essi si fanno chiamare benefattori. Voi però non agite così: ma chi tra voi è il maggiore diventi come il più giovane e chi comanda come colui che serve. Chi è infatti maggiore: chi sta seduto o chi serve? Non forse colui che sta seduto? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che hanno perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, affinché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E sederete in trono a giudicare le dodici tribù d'Israele". Allora il Signore disse: "Simone, Simone! Il Satana vi ha richiesto, per tritarvi come il grano. Ma io ho pregato per te, perché non venga meno la tua fede. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli". Pietro disse: "Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte". Gli rispose: "Pietro, ti dico che oggi non canterà il gallo prima che tu per tre volte abbia negato di conoscermi". Poi disse: "Quando vi mandai senza borsa né bisaccia né sandali, vi è mancato qualcosa?" Risposero: "Nulla". Allora egli disse: "Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una bisaccia; e chi non ce l'ha, venda il mantello e si compri un coltello. Poiché io vi dico: deve compiersi in me ciò che è scritto: E' stato computato tra i malfattori. Infatti ciò che mi riguarda volge a compimento". Allora essi dissero: "Signore, ecco qua due coltelli". Ed egli rispose: "Quanto basta!" Uscito, come d'abitudine andò al Monte degli Ulivi e lo seguirono anche i discepoli.
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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