ratelli, ciascuno sia sottomesso alle superiori autorità. Non c'è infatti autorità se non da Dio, e le autorità attuali sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all'autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono, attireranno su di sé la condanna. I magistrati non vanno temuti quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver timore dell'autorità? Fa' il bene e ne avrai lode: è a servizio di Dio per il tuo bene. Ma se fai il male, temi, poiché non invano porta la spada: è a servizio di Dio, vindice dell'ira per chi fa il male. Perciò è necessario sottomettersi, non solo a motivo dell'ira ma anche della coscienza. Per questo voi pagate i tributi: sono infatti servitori di Dio quelli che si applicano a questo compito. Date a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi l'imposta, l'imposta; a chi il rispetto, il rispetto; a chi l'onore, l'onore. Non abbiate debiti con nessuno, se non dell'amore vicendevole. Chi ama l'altro ha compiuto la legge. Infatti, non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare, e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in queste parole: amerai il tuo prossimo come te stesso. L'amore non procura del male al prossimo: quindi l'amore è la pienezza della legge.
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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