ratelli, chi crede di stare dritto, guardi di non cadere. Nessuna tentazione vi ha mai colti se non umana: Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita, per poterla sopportare. Perciò, miei cari, fuggite l'idolatria. Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è comunione al sangue di Cristo? Il pane che spezziamo, non è comunione al corpo di Cristo? Poiché uno solo è il pane, noi – sebbene molti - siamo un corpo solo, infatti partecipiamo tutti dell'unico pane. Guardate l'Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l'altare? Che dico dunque? Che la carne immolata agli ìdoli è qualcosa? O che un ìdolo è qualcosa? No, anzi quel che i gentili sacrificano, ai demoni lo sacrificano e non a Dio. Ora io non voglio che voi entriate in comunione con i demoni: non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni. O vogliamo provocare il Signore? Siamo forse più forti di lui?
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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