l Signore ai Giudei che andavano a lui diceva: "In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. Il portinaio gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli le proprie pecore chiama per nome e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno da lui, perché non conoscono la voce degli estranei". Questa parabola disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se qualcuno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo". [Mattutino]
l Signore ha detto ai suoi discepoli: "Non procuratevi oro né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio è degno del suo nutrimento. In qualsiasi città o villaggio entriate, indagate se c'è qualcuno degno, e lì rimanete fino a quando partite. Entrando nella casa, datele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace venga su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscendo fuori da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, il giorno del giudizio sarà più sopportabile per la terra di Sodoma e Gomorra che per quella città". [Liturgia]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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