l Signore ai Giudei che lo seguivano diceva: "Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita per prenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso; ho il potere di offrirla e il potere di prenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio". Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole. Molti di essi dicevano: "Ha un demonio ed è impazzito; perché lo ascoltate?" Altri invece dicevano: "Queste non sono parole d'indemoniato; può forse un demonio aprire gli occhi dei ciechi?" Ci fu allora in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: "Fino a quando terrai l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". Gesù rispose loro: "Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete tra le mie pecore. Come vi ho detto, le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano".
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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