n quel tempo Gesù stava cacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto parlò e la folla ne fu stupita. Ma alcuni dissero: "E' in nome di Veelzevùl, capo dei demoni, che caccia i demoni". Altri, per tentarlo, cercavano da lui un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: "Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e cade casa su casa. Se anche il Satana è diviso in se stesso, come potrà durare il suo regno? Dite che io caccio i demoni in nome di Veelzevùl: ma se io caccio i demoni in nome di Veelzevùl, in quale li cacciano i vostri figli? Essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io caccio i demoni col dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. Quando il forte sorveglia il suo palazzo con le armi, allora i suoi beni sono in pace. Ma se arriva il più forte di lui e lo vince, gli prende l'armatura su cui contava e ne divide il bottino. Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde".
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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