ratelli, come vi potrei giovare se venissi a voi parlando in lingue, ma senza la rivelazione o la scienza o la profezia o la dottrina? Se le cose inanimate che emettono suoni - un flauto, una cetra - non danno distinzione ai suoni, come si riconoscerà il suono del flauto e quello della cetra? E se la tromba emette un suono incerto, chi si preparerà alla guerra? Così anche voi, se con la lingua non fate un discorso chiaro, come si potrà comprendere ciò che dite? Parlerete al vento! Nel mondo vi sono tante varietà di suoni, e niente è senza voce: ma se io non conosco il valore del suono, sono come un barbaro per colui che mi parla, e chi mi parla è un barbaro per me. Quindi anche voi, poiché aspirate ai doni spirituali, cercate di averne in abbondanza per l'edificazione della Chiesa. Chi parla in lingue, preghi che qualcuno interpreti. Quando, infatti, prego in lingue, il mio spirito prega, ma la mia intelligenza rimane senza frutto. Che fare dunque? Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; salmeggerò con lo spirito ma salmeggerò anche con l'intelligenza. Che se tu benedici soltanto con lo spirito, colui che assiste come semplice uditore come potrebbe dire Amin! alla tua Azione di grazie, dal momento che non capisce quello che dici? Tu puoi fare bene l'Azione di grazie, ma l'altro non viene edificato. Grazie a Dio, io parlo in lingue molto più di tutti voi; ma in chiesa preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole in lingue.
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
Copyright © 2019 - 2025 Hristos – Tutti i diritti riservati
Potresti essere interessato a...



