ratelli, ciascuno rimanga davanti a Dio nella condizione in cui era quando fu chiamato. Riguardo alle vergini, non ho precetti dal Signore ma do un consiglio, come chi ha ottenuto misericordia dal Signore per essere degno di fede. Penso dunque che così sia bene a motivo della necessità presente; che sia bene per l'uomo regolarsi così: ti trovi legato a una donna? Non cercare la separazione. Sei libero da donna? Non cercar moglie! Però se ti sposi non pecchi, né pecca la vergine che si marita. Ma costoro avranno tribolazione nella carne e io ve ne risparmio. Questo vi dico, fratelli: il tempo è diventato breve; allora, quelli che hanno moglie siano come non l'avessero; quelli che piangono, come non piangessero; quelli che gioiscono, come non gioissero; quelli che comprano, come non possedessero; quelli che usano del mondo, come non ne usassero appieno: passa la figura di questo mondo! Io vi voglio senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come piacere al Signore; lo sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come piacere alla moglie, e si trova diviso! Così la donna non maritata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la maritata invece si preoccupa delle cose del mondo, come piacere al marito. Questo lo dico nel vostro interesse: non per gettarvi un cappio, ma per ciò che è degno e conduce al Signore senza distrazioni.
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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