n quel tempo tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati per le parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: "Non è costui il figlio di Giuseppe?" Ed egli disse loro: "Certamente mi direte questo proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che è avvenuto a Cafarnao, fallo anche qui nella tua patria". Disse allora: "In verità vi dico che nessun profeta è accetto nella sua patria. In verità vi dico ancora che c'erano molte vedove in Israele nei giorni di Elia, quando fu chiuso il cielo per tre anni e sei mesi, quando ci fu grande carestia su tutta la terra, e a nessuna di loro fu inviato Elia se non una donna, vedova a Sàrepta di Sidone; c'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, e nessuno di loro fu purificato se non Nemàn il Siro".
E furono pieni di ira tutti quelli che ascoltavano queste cose nella sinagoga; si alzarono e lo cacciarono fuori della città, lo condussero fino al ciglio del monte su cui era situata la città per buttarlo giù. Egli però se ne andava, passando in mezzo a loro.
l tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Avìa che aveva per moglie una dalle figlie di Aronne, chiamata Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e camminavano irreprensibili in tutti i comandamenti e precetti del Signore. Non avevano un figlio, perché Elisabetta era sterile ed entrambi avanti nei loro anni. Avvenne che mentre compiva davanti a Dio le funzioni sacerdotali nel turno della sua classe, secondo l'usanza del servizio sacerdote gli toccò in sorte di offrire l'incenso, entrando nel tempio del Signore. Tutta la moltitudine del popolo pregava fuori, nell'ora dell'incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore che stava a destra dell'altare dell'incenso. Zaccaria fu sconvolto, vedendolo, e la paura fu su di lui. Allora gli disse l'angelo: "Non aver paura, Zaccaria, perché è stato esaudita la preghiera tua e di tua moglie: Elisabetta ti partorirà un figlio e chiamerai il suo nome Giovanni. Egli sarà gioia ed esultanza per te, e molti si rallegreranno per la sua nascita. Egli infatti sarà grande davanti al Signore e non berrà vino o sìkera ma sarà pieno di Spirito Santo sin dal ventre di sua madre. Convertirà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Egli andrà innanzi a Lui con lo spirito e la potenza di Elia, per far tornare i cuori dei padri sui figli e i disobbedienti alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto". Zaccaria disse all'angelo: "Da cosa conoscerò questo? Infatti io sono anziano e mia moglie è avanti nei suoi anni". L'angelo rispose e gli disse: "Io sono Gabriele che sta davanti a Dio, e sono stato inviato per dirti ed evangelizzarti queste cose. Ecco: sarai muto e incapace di parlare fino al giorno in cui avverranno queste cose, perché non hai creduto alle mie parole, che a loro tempo si adempiranno". Il popolo era in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo attardarsi nel tempo. Quando uscì non poteva parlare loro e riconobbero che nel tempio aveva visto una visione; egli faceva loro cenni e rimaneva muto. E avvenne che appena si compirono i giorni del suo servizio sacerdotale, se ne tornò a casa e dopo questi giorni Elisabetta sua moglie concepì ma si tenne nascosta cinque mesi dicendo: "Così ha fatto per me il Signore nei giorni in cui ha guardato dall'alto per togliere la mia vergogna tra gli uomini". [Precursore]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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