Israele dunque levò le tende con quanto possedeva e arrivò a Bersabea, dove offrì sacrifici al Dio di suo padre Isacco. Dio disse a Israele in una visione notturna: «Giacobbe, Giacobbe!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Io sono Dio, il Dio di tuo padre. Non temere di scendere in Egitto, perché laggiù io farò di te un grande popolo. Io scenderò con te in Egitto e io certo ti farò tornare. Giuseppe ti chiuderà gli occhi». Giacobbe si alzò da Bersabea e i figli di Israele fecero salire il loro padre Giacobbe, i loro bambini e le loro donne sui carri che il faraone aveva mandati per trasportarlo. Essi presero il loro bestiame e tutti i beni che avevano acquistati nel paese di Canaan e vennero in Egitto; Giacobbe cioè e con lui tutti i suoi discendenti; i suoi figli e i nipoti, le sue figlie e le nipoti, tutti i suoi discendenti egli condusse con sé in Egitto. [Genesi 46, 1-7]
Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio cuore gioirà. Esulteranno le mie viscere, quando le tue labbra diranno parole rette. Il tuo cuore non invidi i peccatori, ma resti sempre nel timore del Signore, perché così avrai un avvenire e la tua speranza non sarà delusa. Ascolta, figlio mio, e sii saggio e indirizza il cuore per la via retta. Non essere fra quelli che s'inebriano di vino, né fra coloro che son ghiotti di carne, perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno e il dormiglione si vestirà di stracci. Ascolta tuo padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando è vecchia. Acquista il vero bene e non cederlo, la sapienza, l'istruzione e l'intelligenza. Il padre del giusto gioirà pienamente e chi ha generato un saggio se ne compiacerà. Gioisca tuo padre e tua madre e si rallegri colei che ti ha generato. Fà bene attenzione a me, figlio mio, e tieni fisso lo sguardo ai miei consigli: una fossa profonda è la prostituta, e un pozzo stretto la straniera. Essa si apposta come un ladro e aumenta fra gli uomini il numero dei perfidi. Per chi i guai? Per chi i lamenti? Per chi i litigi? Per chi i gemiti? A chi le percosse per futili motivi? A chi gli occhi rossi? Per quelli che si perdono dietro al vino e vanno a gustare vino puro. Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nella coppa e scende giù piano piano; finirà con il morderti come un serpente e pungerti come una vipera. Allora i tuoi occhi vedranno cose strane e la tua mente dirà cose sconnesse. Ti parrà di giacere in alto mare o di dormire in cima all'albero maestro. «Mi hanno picchiato, ma non sento male. Mi hanno bastonato, ma non me ne sono accorto. Quando mi sveglierò? Ne chiederò dell'altro». Non invidiare gli uomini malvagi, non desiderare di stare con loro; poiché il loro cuore trama rovine e le loro labbra non esprimono che malanni. Con la sapienza si costruisce la casa e con la prudenza la si rende salda; con la scienza si riempiono le sue stanze di tutti i beni preziosi e deliziosi. Un uomo saggio vale più di uno forte, un uomo sapiente più di uno pieno di vigore. [Proverbi 23, 15-24, 5]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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