ratelli, mediante il sangue di Cristo otteniamo il riscatto, il perdono delle trasgressioni, secondo la ricchezza della sua grazia che ha sovrabbondato per noi con ogni sapienza e intelligenza. Egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà secondo la sua benevolenza che aveva deciso in lui, per amministrazione della pienezza dei tempi: ricapitolare in Cristo tutte le cose, in cielo e in terra. In lui poi siamo stati eletti, predestinati secondo la decisione di colui che tutto compie in conformità del suo volere, per essere noi, che abbiamo già sperato in Cristo, a lode della sua gloria. In lui anche voi, che avete udito la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, in lui avendo anche creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo promesso: egli è caparra della nostra eredità, per il riscatto della sua proprietà, a lode della sua gloria. Per questo anch'io, avendo udito parlare della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore per tutti i santi, non smetto di render grazie per voi, facendo memoria nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi doni uno spirito di sapienza e di rivelazione nella conoscenza di lui.
ratelli, sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera. Ma quello dalla schiava è nato secondo la carne; quello dalla donna libera, in virtù della promessa. Ora, tali cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due Alleanze; una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, rappresentata da Agar - il Sinai è un monte dell'Arabia -; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che di fatto è schiava insieme ai suoi figli. Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre. Sta scritto infatti:
Rallègrati, sterile, che non partorisci,
grida nell'allegria tu che non conosci i dolori del parto,
perché molti sono i figli dell'abbandonata,
più di quelli della donna che ha marito.
Ora voi, fratelli, siete figli della promessa, alla maniera di Isacco. E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora. Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera. Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma di una donna libera. [Gioacchino e Anna]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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