n quei giorni, dopo aver riflettuto, Pietro venne a casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti erano riuniti in preghiera. Bussò ai battenti del portone e una serva di nome Rodi si avvicinò per sentire. Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì il portone, ma corse dentro ad annunziare che Pietro era davanti al portone. "Sei impazzita!" le dissero. Ma essa insisteva che la cosa stava così. E quelli dicevano: "E' il suo angelo!" E Pietro continuava a bussare. Allora aprirono la porta, lo videro e rimasero stupefatti. Egli allora, fatto segno con la mano di stare zitti, raccontò loro come il Signore lo aveva portato fuori dal carcere, e aggiunse: "Annunciatelo a Giacomo e ai fratelli". Poi uscì e andò in un altro luogo.
ratelli, Dio ha messo all’ultimo posto noi apostoli, come condannati a morte, poiché siamo stati resi spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a motivo di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi gloriosi, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, soffriamo la sete, soffriamo la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo erranti e fatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, consoliamo. Fino ad oggi siamo divenuti come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti! Non per farvi arrossire vi scrivo questo, ma per ammonirvi, come miei figli amati. Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri; io infatti vi ho generato in Cristo Gesù mediante il vangelo. Vi esorto, dunque: fatevi miei imitatori! [Apostolo]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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