l Signore ha detto ai suoi discepoli: "Non vi è nulla di coperto che non sarà svelato, nulla di nascosto che non sarà conosciuto. Perciò, quel che avete detto nella tenebra sarà udito nella luce, e ciò che in cantina avete detto all'orecchio, sarà proclamato sul tetto. A voi, amici miei, ora dico: non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono fare più nulla. Vi faccio vedere chi dovete temere: temete chi, dopo avervi ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, dico a voi: temete costui! Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure, neanche uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura; voi valete più di molti passeri! Inoltre vi dico: chiunque si dichiara per me davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo si dichiarerà per lui davanti agli angeli di Dio. Ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo, gli sarà condonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà condonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come difendervi o cosa dire. Lo Spirito Santo in quell'ora vi insegnerà quel che è necessario dire". [Mattutino]
l Signore ai Giudei che lo seguivano diceva: "Io giudico secondo quel che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà del Padre che mi ha inviato. Se io testimonio per me stesso, la mia testimonianza non è veritiera: un altro testimonia per me, e so che la testimonianza che egli mi rende è veritiera. Voi avete inviato una delegazione a Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io però non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché voi siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un'ora rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io compio, testimoniano per me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre che mi ha inviato ha reso testimonianza per me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto la sua figura, e non avete la sua parola che dimori in voi, perché non credete a chi egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che testimoniano per me. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Io non prendo la gloria dagli uomini m vi ho conosciuto: non avete in voi l'amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri e non cercate la gloria che viene dall'unico Dio? Non pensiate che io vi accuserò davanti al Padre; c'è già chi vi accusa: Mosè, in cui avete posto speranza. Infatti, se credeste a Mosè, credereste a me; perché egli di me ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come crederete alle mie parole?" Poi Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberiade, e una gran folla lo seguiva perché vedevano i segni che faceva sugli infermi. [Liturgia]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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