arissimo Timoteo, ricerca la giustizia, la pietà, la fede, la carità, la pazienza, la mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di conquistare la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la bella confessione davanti a molti testimoni. Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose e davanti a Cristo Gesù, che testimoniò la bella confessione sotto Ponzo Pilato, ti ordino di conservare immacolato e irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù cristo che, nei tempi stabiliti, opererà il bene e unico Sovrano, il re dei re e signore dei signori, il solo che possiede l'immortalità e abita una luce inaccessibile, che nessun uomo mai vide né potrà vedere. A lui onore e potenza eterna. Amìn.
ratelli, il santificante e i santificati sono tutti da uno solo; per questo motivo non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea ti loderò, e ancora: Io metterò la mia fiducia in lui; e inoltre: Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato. Poiché dunque i figli hanno comunicato al sangue e alla carne, anch’egli similmente ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che ha il potere della morte, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. Egli, infatti, di certo non si prende cura degli angeli, ma del seme di Abramo si prende cura. Perciò doveva essere in tutto simile ai fratelli, per diventare un gran sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per avere patito, essendo stato messo alla prova, è in grado di portare aiuto a quelli che subiscono la prova. [Theotokos]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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