l Signore ha detto ai suoi discepoli: "Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste perché io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe di questo mondo; egli non può nulla contro di me, ma perché il mondo sappia che io amo il Padre e faccio come il Padre mi ha comandato. Alzatevi, andiamo via di qui. Io sono la vite, quella vera, e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie, e ogni tralcio che porta frutto, lo purifica perché porti più frutto. Voi siete già puri, per la parola che vi ho detto. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato fuori come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà fatto".
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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