Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: «Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò numeroso molto, molto». Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: «Eccomi: la mia alleanza è con te e sarai padre di una moltitudine di popoli. Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò. E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te nasceranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. Darò a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Canaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio». [Genesi 17, 1-9]
Il figlio saggio allieta il padre, l'uomo stolto disprezza la madre. La stoltezza è una gioia per chi è privo di senno; l'uomo prudente cammina diritto. Falliscono le decisioni prese senza consultazione, riescono quelle prese da molti consiglieri. E' una gioia per l'uomo saper dare una risposta; quanto è gradita una parola detta a suo tempo! Per l'uomo assennato la strada della vita è verso l'alto, per salvarlo dagli inferni che sono in basso. Il Signore abbatte la casa dei superbi e rende saldi i confini della vedova. Sono in abominio al Signore i pensieri malvagi, ma gli sono gradite le parole benevole. Sconvolge la sua casa chi è avido di guadagni disonesti; ma chi detesta i regali vivrà. La mente del giusto medita prima di rispondere, la bocca degli empi esprime malvagità. Il Signore è lontano dagli empi, ma egli ascolta la preghiera dei giusti. Uno sguardo luminoso allieta il cuore; una notizia lieta rianima le ossa. L'orecchio che ascolta un rimprovero salutare avrà la dimora in mezzo ai saggi. Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, chi ascolta il rimprovero acquista senno. Il timore di Dio è una scuola di sapienza, prima della gloria c'è l'umiltà. All'uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta. Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi, ma chi scruta gli spiriti è il Signore. Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno. Il Signore ha fatto tutto per un fine, anche l'empio per il giorno della sventura. E' un abominio per il Signore ogni cuore superbo, certamente non resterà impunito. Con la bontà e la fedeltà si espia la colpa, con il timore del Signore si evita il male. Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo, riconcilia con lui anche i suoi nemici. Poco con onestà è meglio di molte rendite senza giustizia. La mente dell'uomo pensa molto alla sua via, ma il Signore dirige i suoi passi. [Proverbi 15, 20-16, 9]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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