Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l'insegnamento di tua madre. Fissali sempre nel tuo cuore, appendili al collo. Quando cammini ti guideranno, quando riposi veglieranno su di te, quando ti desti ti parleranno; poiché il comando è una lampada e l'insegnamento una luce e un sentiero di vita le correzioni della disciplina, per preservarti dalla donna altrui, dalle lusinghe di una straniera. Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza; non lasciarti adescare dai suoi sguardi, perché, se la prostituta cerca un pezzo di pane, la maritata mira a una vita preziosa. Si può portare il fuoco sul petto senza bruciarsi le vesti o camminare sulla brace senza scottarsi i piedi? Così chi si accosta alla donna altrui, chi la tocca, non resterà impunito. Non si disapprova un ladro, se ruba per soddisfare l'appetito quando ha fame; eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte, consegnare tutti i beni della sua casa. Ma l'adultero è privo di senno; solo chi vuole rovinare se stesso agisce così. Incontrerà percosse e disonore, la sua vergogna non sarà cancellata, poiché la gelosia accende lo sdegno del marito, che non avrà pietà nel giorno della vendetta; non vorrà accettare alcun compenso, rifiuterà ogni dono, anche se grande. Figlio mio, custodisci le mie parole e fa' tesoro dei miei precetti.
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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