l Signore ha detto ai suoi discepoli: "Se la vostra giustizia non abbonda più degli scribi e farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al proprio fratello: Rakà, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: Pazzo, sarà sottoposto alla Geenna di fuoco. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e dopo verrai a offrire il tuo dono. Sii benevolo subito con il tuo avversario, mentre ancora sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché non avrai reso l'ultimo codrante!"
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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