aro Timòteo, non accettare le vedove più giovani, poiché – appena le loro brame le abbiano distolte da Cristo – vogliono risposarsi, attirandosi un giudizio di condanna perché hanno violato la prima fede. Inoltre, non avendo nulla da fare, imparano a girare per le case; e non soltanto sono oziose, ma anche ciarliere e curiose, parlando di ciò che non conviene. Perciò voglio che le più giovani si sposino, abbiano figli, governino la casa e non diano agli avversari occasione di biasimo. Alcune si sono già fuorviate dietro a Satana. Se un fedele o una fedele ha con sé delle vedove, provveda loro e non sia gravata la Chiesa, affinché possa sovvenire alle vedove vere. I presbìteri che presiedono bene, siano stimati meritevoli di doppio onore, soprattutto quelli che si affaticano nella parola e nella dottrina. Dice infatti la Scrittura: Non metterai la museruola al bue che trebbia, e: L'operaio è degno della sua paga. Non accettare accuse contro un presbitero, se non su deposizione di due o tre testimoni. I peccatori riprendili davanti a tutti, affinché anche gli altri abbiano timore. Ti scongiuro al cospetto di Dio e di Cristo Gesù, e davanti agli angeli eletti, di osservare queste cose senza prevenzione, nulla facendo per favoritismo.
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
Copyright © 2019 - 2025 Hristos – Tutti i diritti riservati
Potresti essere interessato a...



