l Signore ha detto: "Io sono la porta; chi entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare e uccidere e distruggere: Io sono venuto affinché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la sua vita per le sue pecore, ma il salariato che non è pastore, cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde, perché è un salariato e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore e conosco le mie e le mie conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre e offro la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono in questo recinto. Anche quelle devo guidare: ascolteranno la mia voce e saranno un solo gregge, un solo pastore". [Mattutino]
n quel tempo Gesù insegnava nel tempio durante il giorno; di notte usciva e pernottava all'aperto sul monte chiamato degli Ulivi. Ma già di buon mattino tutto il popolo era nel tempio per ascoltarlo. Si avvicinava la festa degli azzimi, detta Pasqua, e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come sopprimerlo: infatti avevano paura del popolo. Satana allora entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era nel numero dei dodici. Egli andò a parlare con i sommi sacerdoti e i capi della guardia sul modo di consegnarlo nelle loro mani. Essi si rallegrarono e si accordarono con lui per dargli denaro. Egli accettò e cercava l'occasione per consegnarlo loro di nascosto dalla folla. Venne poi il giorno degli azzimi in cui bisognava immolare la pasqua. E Gesù inviò Pietro e Giovanni dicendo: "Andate e preparate per noi la Pasqua, affinché mangiamo". [Liturgia]
Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.
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