Mt 21, 1-11, 15-17 (Mattutino); Gv 12, 1-18 (Liturgia)

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matteo apost

 

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n quel tempo, quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero a Vithsfaghì, al Monte degli Ulivi, Gesù inviò discepoli dicendo loro: "Andate nel villaggio davanti a voi, e subito troverete un'asina legata insieme al suo puledro; scioglieteli e portateli da me. E se qualcuno vi dice qualcosa, rispondete che il Signore ne ha bisogno e che li rimanderà subito". Questo avvenne perché si compisse quel che era stato detto per mezzo del profeta che dice: Annunciate alla figlia di Sion: ecco il tuo re viene a te, mite e seduto su un'asina, e su un puledro, figlio di giumenta. I discepoli andarono e fecero come aveva comandato loro Gesù. Condussero quindi l'asina con il puledro, su cui posero i mantelli ed egli si pose a sedere sopra di loro. Ora la folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada; altri tagliavano rami dagli alberi e li spargevano lungo la via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro gridavano dicendo: "Osanna al Figlio di David! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nel più alto dei cieli!" Quando egli entrò in Gerusalemme, tutta la città si scosse e diceva: "Chi è costui?" Le folle rispondevano: "E' il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea!" Allora i sommi sacerdoti e gli scribi, avendo visto i prodigi che faceva, e i fanciulli che gridavano nel tempio, dicendo: "Osanna al Figlio di David!", si sdegnarono e gli dissero: "Senti cosa dicono?" Allora Gesù dice loro: "Sì! Non avete letto mai: Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti ti sei preparata la lode?" E lasciatili, se ne andò fuori della città verso Betania, e là trascorse la notte. [Mattutino]

 

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giovanni apostolo3

 

63738 s floral smei giorni prima della Pasqua Gesù andò a Betania, dov'era Lazzaro, il morto che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei suoi commensali. Maria allora, presa una libra di unguento di nardo genuino, prezioso, unse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. Allora Giuda di Simone, l'Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per consegnarlo, dice: "Perché questo unguento non si è venduto per trecento denari e non è dato ai poveri?" Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quel che vi mettevano. Gesù allora disse: "Lasciala, perché lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me". Intanto gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese i rami di palme e uscì incontro a lui gridando: "Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!" Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d'asina. Dapprima i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui e che queste cose avevano fatto. Intanto la gente che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli rendeva testimonianza. Anche per questo la folla gli andò incontro, perché aveva udito che aveva compiuto il segno. [Liturgia]

 

Nota di redazione sulle Letture del giornoLe Letture del giorno pubblicate seguono il Calendario giuliano ecclesiastico.

 

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